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Il Balcone degli Innamorati

Nella solenne vastità del grande parco naturale umbro, la Cascata delle Marmore custodisce all’interno della lussureggiante coda d’acqua del fiume Velino un piccolo rifugio, il suggestivo Balcone degli Innamorati, il cui nome richiama l’eco di dolci incontri in fuggiaschi momenti di eternità.

La meraviglia qui regna sovrana ad un passo del primo salto della cascata, “torre di controllo” per il suo primato in altezza in tutta Europa. Dal delizioso terrazzino scavato all’interno della roccia calcarea, il Balcone degli Innamorati offre uno spettacolo d’incomparabile bellezza con la vista della parte iniziale della cascata del Velino che si getta in caduta libera nel fiume Nera. L’acqua del fiume sovrastante genera fresche gocce che penetrano all’interno della piccola grotta, donando una briosa atmosfera naturale in grado di emozionare e far vibrare la pelle.

Non è un caso se il Balcone degli Innamorati concentra in sé il fascino dell’amore puro e leggendario, perpetuamente consacrato dal fruscio continuo ed inesorabile delle acque che scorrono per l’eternità.

Il mito collegato alla Cascata delle Marmore ci parla, infatti, di un Amore che supera i confini dello spazio e del tempo, rappresentato dalla bella “chioma” d’acqua dalla consistenza soffice, tanto simile ad un velo da sposa. Una delle leggende più antiche, si ricollega al mito greco e riguarda la ninfa Nera, figlia del Dio Appennino, che si innamorò del pastore Velino, facendo scatenare l’ira di Giunone, pronta ad ostacolare l’amore di una semidea con un terrestre.

La fanciulla venne allora trasformata nell’attuale fiume Nera sottostante, mentre Velino si gettò nelle acque per ricongiungersi alla sua amata per tutta la vita: la Cascata diviene così simbolo di questo ”lancio” eterno e dal bellissimo Balcone degli Innamorati è possibile assaporare ancora l’effetto di questo coraggioso atto d’amore.

Per giungere al Balcone degli Innamorati, si percorre il delizioso sentiero che collega il Belvedere Inferiore a quello Superiore, a circa una ventina di minuti dall’inizio del percorso, ma ne vale la pena. Eccome. Perché il "Balcone degli Innamorati" sta lì, di fronte al primo salto della cascata; anzi, “dentro” all’imponente getto d’acqua, tanto che serve un impermeabile per potervi sostare (sono in vendita presso le biglietterie).

Si tratta di un terrazzino posto alla fine del tunnel omonimo (il "Tunnel degli Innamorati"), incastonato nella roccia di travertino a pochi centimetri dalla cascata: basta allungare un braccio per “saggiare” le acque del fiume Velino in caduta libera. Roba da cuori forti. Perché “degli innamorati”? Perché è il luogo preferito dalle coppie e perché, in fondo, la cascata delle Marmore si lega al mito di san Valentino, primo vescovo di Terni (III sec. d.C.), patrono della città e protettore degli innamorati.

Una volta giunti sul terrazzino, la vista del primo salto della cascata scatena sensazioni di irripetibile bellezza, in grado di “fotografare” per sempre colori, suoni, odori di autentici spettacoli spontanei, di una Natura, mai sopita e in continuo movimento.

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La Cascata delle Marmore è una cascata con portata controllata , è tra le più alte dei paesi europei, il suo dislivello totale è di m 165, suddiviso in tre salti.

Si trova a circa 8 km di distanza dalla città di Terni, quasi alla fine della Valnerina, dove scorre il fiume Nera. Il nome deriva dai componenti salini presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco, il Travertino.

L’energia potenziale delle acque del fiume Velino in alto, vengono durante la caduta sfruttate per la produzione di energia elettrica presso la centrale di Galleto costruita nel 1929 ha una potenza a pieno regime di 530 MW.

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